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Il Mondiale trasforma il Queens nel salotto del mondo

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C’è un angolo di New York dove il mondo intero si ritrova ogni sera. Non a Manhattan, non a Brooklyn, ma nel cuore del Queens — al Billie Jean King National Tennis Center di Flushing Meadows, trasformato per l’occasione nell’epicentro della festa calcistica planetaria.

Da quando è iniziato il Mondiale FIFA 2026, il Louis Armstrong Stadium — normalmente tempio del tennis — è diventato il salotto del mondo. Ogni giorno, migliaia di tifosi si siedono sugli stessi spalti dove di solito si tifa per un ace o un rovescio, e ora gridano gol sotto il cielo aperto del Queens. Il motto è semplice e perfetto: “The World’s Game in the World’s Borough” — il gioco del mondo nel quartiere del mondo.

Stasera, 26 giugno, lo stadio si accende ancora. Alle 15:00 Norvegia contro Francia, alle 20:00 Uruguay contro Spagna. Due partite che valgono intere群 gruppi, proiettate sui maxischermi installati nel campo da tennis più famoso d’America. E tra un calcio d’inizio e un fischio finale, la musica: DJ set, performance live, ospiti che si susseguono sul palco allestito accanto al campo.

Perché questa Fan Zone non è solo un posto dove guardare le partite. È un festival. Quarantaquattro performance in diciassette giorni: da Nas che ha aperto le danze l’11 giugno, passando per Ella Mai, Wyclef Jean, fino a Busta Rhymes che chiuderà domani sera in grande stile. Tutti gratis, con un semplice codice — QUEENSHQ — per sbloccare i biglietti. Un dono della città alla città.

E mentre le partite si susseguono, intorno allo stadio succede di tutto: cibo da ogni continente — arepas, kebab, pretzel, dumpling — mercati, attivazioni interattive, bambini che tirano i primi calci a un pallone accanto a tifosi che hanno attraversato oceani per essere qui. Il Telemundo Village, Levi’s, Resorts World — marchi e comunità che si mescolano in un unico grande abbraccio.

Ma il vero spettacolo è la gente. Tifosi norvegesi con i caschi vichinghi accanto a famiglie uruguaiane con la bandiera celeste. Ragazzi francesi che cantano La Marseillaise mentre gli spagnoli rispondono olé. E in mezzo, newyorchesi di ogni quartiere che scoprono il Queens come non lo avevano mai visto: fiero, accogliente, rumoroso nel modo giusto.

Domani sera, con Panama-Inghilterra e Colombia-Portogallo, il Queens chiuderà la sua fase a gironi dopo aver ospitato 41 partite in 17 giorni. Poi gli occhi del mondo si sposteranno altrove — sugli ottavi, sui quarti, verso la finale. Ma chi è stato qui ricorderà a lungo l’estate in cui il tennis si è fatto da parte e il calcio ha preso possesso del parco. E le luci di Flushing Meadows, di sera, sembravano quelle di nessun altro posto sulla terra.

Fonti: FIFA World Cup 2026 NYNJ, NYC Parks, NYC In Focus

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