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L’Europa libera i suoi fiumi: record storico di dighe rimosse nel 2025

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Nel 2025 l’Europa ha stabilito un record straordinario: 603 barriere fluviali sono state rimosse in 21 Paesi, liberando oltre 3.700 chilometri di corsi d’acqua. A dirlo è il rapporto annuale di Dam Removal Europe, confermato da fonti indipendenti come Mongabay e LifeGate.

È un aumento dell’11% rispetto al 2024, quando ne erano state rimosse 542. E rispetto al 2020, il numero è cresciuto di sei volte. Un trend che non mostra segni di rallentamento.

Chi guida la classifica

La Svezia è in testa con 173 rimozioni, seguita dalla Finlandia (143) e dalla Spagna (109). Per la prima volta anche Islanda e Macedonia del Nord hanno abbattuto le loro prime barriere fluviali. In Macedonia, una diga di epoca bellica bloccava il fiume Pčinja da oltre 70 anni.

Perché conta

Le barriere obsolete interrompono le rotte migratorie dei pesci e favoriscono l’acqua stagnante. Secondo The Guardian, sono responsabili del 75% di declino delle popolazioni di pesci d’acqua dolce migratori in Europa dal 1970.

Già in alcuni fiumi si vedono i risultati. Nel Galles, dopo la rimozione della diga di Erbistock, sono aumentati i nidi di lampreda di mare. «Dare a queste specie iconiche una possibilità di prosperare è davvero entusiasmante», ha detto Joel Rees-Jones, responsabile del progetto.

Un obiettivo ambizioso

L’Unione Europea, con il Regolamento sul ripristino della natura approvato nel 2024, si è posta l’obiettivo di ripristinare 25.000 chilometri di fiumi allo stato libero entro il 2030. Ci sono ancora oltre 150.000 barriere obsolete da rimuovere, ma la strada è tracciata.

Che lo si chiami ecologia, clima o semplicemente buon senso, liberare i fiumi è una di quelle notizie che restituiscono fiducia. L’Europa sta imparando che a volte, il modo migliore di costruire è rimuovere.

Foto: Ray Bilcliff / Pexels

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