LA RASSEGNA STANCA – NON STAMPA – DI TONI VENTURATO
LA RASSEGNA STANCA
VIHTA: STAI, RESTA, VIVI LA MONTAGNA
C’è una parola in patois francoprovenzale che suona come un invito: vihta. Vuol dire “stai”, “rimani”, “resta”. E oggi è diventata il nome di un progetto che prova a fare qualcosa di concreto contro lo spopolamento alpino.
Tre comuni della Valle Soana, in provincia di Torino — Ingria, Ronco Canavese e Valprato Soana — hanno aperto le candidature per VIHTA, la prima residenza temporanea ai piedi del Parco Nazionale Gran Paradiso. Professionisti, famiglie, ricercatori, nomadi digitali, studenti universitari: chiunque può candidarsi per vivere due o quattro settimane in montagna, tra il 20 settembre e il 18 ottobre, a una tariffa agevolata. Duecento euro per due settimane, trecento per quattro. E per i bambini fino a dieci anni, la quota è azzerata, con possibilità di didattica inclusa.
Il progetto mette a disposizione case condivise, spazi di co-working con connessione veloce e un calendario di attività per entrare in contatto con la comunità locale. Perché l’idea non è fare una vacanza: è provare a costruire un legame. Far vedere che la montagna non è solo un posto da visitare per un weekend, ma un territorio vivo, con servizi, infrastrutture e una qualità della vita che nelle città hai dimenticato.
Il sindaco di Ingria, Igor De Santis, lo spiega bene: «Il nostro spazio co-working è in funzione da anni, ne hanno usufruito team di multinazionali come il gruppo francese Vinci. Il progetto VIHTA serve a far conoscere le opportunità della valle a chi fa smartworking e vuole conciliare lavoro e famiglia».
Il progetto è finanziato con 75 mila euro dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, attraverso il programma APICE — giovani, partecipazione e imprese per le Alpi. Ed è sostenuto dall’associazione Comunità Sassifraga, nata a Ronco Canavese da un gruppo di professionisti che hanno deciso di scommettere sulle terre alte.
Le candidature sono aperte fino al 20 luglio 2026. I posti sono limitati. E la selezione premierà chi dimostra più voglia di integrarsi, di partecipare, di mettersi in gioco.
In un’epoca in cui tutti cercano un senso, un luogo, un posto dove valga la pena fermarsi, tre piccoli comuni del Piemonte hanno deciso di aprire le porte e dire: vieni, prova, resta. Non c’è niente di più bello di un posto che ti invita a rimanere.