L’Italia e’ una nazione forestale: 100.000 kmq di boschi, un verde che non si vedeva dal Medioevo
L’Italia e’ ufficialmente una nazione forestale. I boschi hanno superato i 100.000 chilometri quadrati di estensione, coprendo il 36% del territorio nazionale.
Un dato storico: dal 2020, la superficie forestale ha superato quella agricola. Un primato che non si registrava addirittura dal Medioevo.
Lo rivela il rapporto Foreste in Comune, la prima indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei comuni italiani, promossa da Pefc Italia con Uncem, Legambiente e Consorzio Caire.
I numeri del verde italiano
In mezzo secolo le foreste sono quasi raddoppiate. L’esodo verso le città’ e l’abbandono di pascoli e colture marginali hanno lasciato spazio alla natura, che si e’ ripresa i territori.
Il 75,7% della superficie boschiva si concentra nei 3.596 comuni montani, che rappresentano quasi il 48% del territorio nazionale ma ospitano solo il 13,5% della popolazione.
I comuni più’ boscosi
Sul podio dell’indice di boscosità’: Marcetelli (Rieti) al 98,4%, Bormida (Savona) al 97,07% e Percile (Roma) al 96,99%. Tutti comuni dove il bosco copre quasi interamente il territorio.
Per estensione assoluta vince Gubbio, con 26.804 ettari di foresta, seguita da San Giovanni in Fiore (Cosenza) e Città’ di Castello (Perugià).
Non solo numeri
Il rapporto sfata il luogo comune del bosco come territorio arretrato. Molti comuni forestali sono oggi al centro di nuove dinamiche di attrattività’ sociale ed economica, con flussi migratori positivi e filiere agricole specializzate.
Una storia di riconquista verde che sta cambiando il volto del Paese, offrendo opportunità’ inedite per ambiente, economia e turismo sostenibile.


