La casa di legno di John Bowne a Flushing, Queens
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La casa di legno dove è nata la libertà di religione, prima dell’America

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Il 27 dicembre 1657 trenta abitanti di un villaggio del Queens firmano un foglio.

Nessuno di loro è quacchero.

Lo firmano lo stesso.

Il villaggio si chiama Vlissingen. Oggi lo chiamiamo Flushing.

Siamo nella colonia olandese di Nuova Olanda. Il governatore è Peter Stuyvesant. Un anno prima ha vietato ogni culto che non sia quello della Chiesa riformata olandese.

I quaccheri, soprattutto, non devono riunirsi. Chi li ospita paga. Chi predica finisce in carcere. Uno di loro, Robert Hodgson, viene condannato a due anni di lavori forzati.

A Flushing la gente protesta. Molti sono inglesi, arrivati con una promessa scritta: nel 1645 il governatore di allora aveva garantito loro la stessa libertà di coscienza dell’Olanda.

Stuyvesant quella promessa la strappa.

Così scrivono una petizione. Si chiama Remonstrance. Dice, in sostanza: non possiamo perseguitare nessuno, perché è la legge dell’amore, della pace e della libertà.

La firmano in casa del cancelliere del paese, Edward Hart.

Stuyvesant risponde come risponde chi ha il potere. Licenzia i magistrati. Fa arrestare quattro firmatari. Due si piegano subito. Hart e lo sceriffo Tobias Feake no: pane e acqua, in cella, per più di un mese.

Il governatore proclama anche una giornata di preghiera, il 13 marzo 1658. Per pentirsi del peccato di tolleranza.

Rileggila. Un giorno di preghiera per il peccato di tolleranza.

Non finisce lì.

Nel 1661 un mercante inglese, John Bowne, si trasferisce a Flushing con la moglie. Sono quaccheri. Costruiscono una casa di legno, col tetto ripido e tre abbaini.

In quella casa, nel 1662, si tiene una riunione di preghiera.

Bowne viene arrestato. Rifiuta di pagare la multa. Rifiuta di lasciare la colonia.

Stuyvesant lo spedisce in Olanda, a farsi giudicare dalla Compagnia delle Indie occidentali. Un inglese che non parla una parola di olandese, caricato su una nave.

Là Bowne non chiede pietà. Cita la promessa del 1645.

I giudici gli danno ragione. Nel 1664 Bowne torna a casa. A Stuyvesant arriva l’ordine di lasciare in pace tutte le fedi.

Pochi mesi dopo gli inglesi prendono la colonia, e Nuova Amsterdam diventa New York. Il principio resta.

Il testo del 1657 è oggi considerato un precursore della libertà di religione nel Bill of Rights. Non un padre, un precursore. Gli storici ci vanno cauti, e fanno bene.

Ma io guardo la casa.

Esiste ancora. Al 37-01 di Bowne Street, a Flushing. I discendenti di Bowne ci hanno abitato fino al 1945. Dal 1947 è un museo.

Una piccola casa di legno in mezzo al traffico del Queens. Dentro, una delle idee più grandi del Paese è nata prima della Costituzione, senza che nessuno la chiamasse così.

Trenta persone che non erano quaccheri hanno firmato per i quaccheri.

Prima che fosse comodo. Prima che fosse legge.

Cose belle. Storie belle. 🗽

Foto: Station1 — Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)

La casa di legno di John Bowne a Flushing, Queens

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