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I Rush tornano al Madison Square Garden: quattro notti da leggenda a New York

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Tre giorni. Manca solo quello al ritorno dei Rush a New York.

Il 28 luglio il Madison Square Garden apre le porte per la prima delle quattro serate del “Fifty Something Tour”. Geddy Lee e Alex Lifeson salgono di nuovo insieme sul palco dell’arena più famosa del mondo. Undici anni di attesa. Quattro date: 28 luglio, 30 luglio, 1° agosto, 3 agosto. Tutte esaurite in poche ore.

È la prima volta senza Neil Peart, scomparso nel 2020. Dietro la batteria sale Anika Nilles. Al tastere Loren Gold. Il tour celebra cinquant’anni di musica e ricorda l’uomo che ha scritto testi diventati patrimonio del rock.

Il “Fifty Something Tour” è un evento da 58 date in sette città. Los Angeles, Fort Worth, Chicago, New York, Filadelfia, Cleveland. Ovunque, il botteghino ha detto no in pochissimo tempo. New York ne ha quattro, di serate. Perché New York merita sempre qualcosa in più.

Se siete in città, ecco cosa sapere.

Il MSG sta sopra Penn Station. Metropolitana linee 1, 2, 3, A, C, E fino a 34th Street. Si arriva a piedi dal treno della LIRR, dal NJ Transit o dall’Amtrak. Niente support act: i Rush suonano due set senza apertura. Biglietti sul mercato secondario partono da cifre alte, ma le quattro sere hanno prezzi diversi. Sabato 1° agosto è la sera più richiesta. Lunedì 3 agosto può essere la più abbordabile.

Il consiglio: arrivate presto. Il Garden è grande, la sicurezza prende tempo. E dalle 19:30 in poi, la città intorno diventa un fiume di persone dirette tutte allo stesso posto.

Per chi resta senza biglietto, New York offre alternative. I bar di Midtown, da Jimmy’s Corner al Telephone Bar, trasformano ogni serata in un evento. Si entra, si beve, si ascolta Tom Sawyer a volume alto. E si aspetta che la città vi sorprenda ancora.

I Rush tornano. New York li aspetta. E chi c’è, lo sa: certe sere non si ripetono.

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