LA RASSEGNA STANCA – NON STAMPA – DI TONI VENTURATO
LA RASSEGNA STANCA
Un alpinista valdostano di 48 anni ha attraversato l’Italia intera senza usare un solo motore. In bici, a piedi e a vela. Ha scalato la montagna piu alta di ogni regione, tutte e venti, in trenta giorni senza mai fermarsi. 4.250 chilometri di terra, quasi 5.000 contando le miglia in barca a vela. E 81.000 metri di dislivello positivo: come scalare l’Everest nove volte di fila partendo dal mare.
Herve Barmasse si chiama. Ed Endurance Italia e il nome che ha dato a questa impresa.
Partito il 4 giugno da Cala Gonone, in Sardegna, e salito su Punta La Marmora, poi ha attraversato il mare con Giovanni Soldini – uno dei velisti piu famosi del mondo – per raggiungere la Sicilia e scalare l’Etna. Da li, in sella a una bici, ha risalito tutto lo stivale: Gran Sasso, Monte Vettore, Cima del Redentore, Monte Cimone, Monte Prado. Poi le Alpi: Monte Rosa, Monte Bianco, Pizzo Bernina, Ortles, Marmolada. Fino all’ultima vetta, il Monte Coglians in Friuli Venezia Giulia, il 3 luglio. Il giorno dopo e arrivato a Trieste, sulla costa, e l’impresa era finita.
Ma la parte piu bella non sono i numeri.
Barmasse ha pubblicato ogni giorno il suo percorso su Strava e Komoot, aperto a chiunque volesse unirsi. In tantissimi lo hanno aspettato lungo la strada: appassionati, soci del CAI, runner, curiosi, perfetti sconosciuti che volevano pedalare con lui un pezzo di strada o portargli un dolce in vetta. Arrivare in cima a queste montagne e incontrare labbraccio di cosi tanta gente con striscioni, bandiere e incoraggiamenti ha reso la mia fatica una gioia ha detto Barmasse.
Ha affrontato il giugno piu caldo mai registrato in Europa occidentale, temperature insopportabili in bicicletta, temporali improvvisi in alta quota. Ha dovuto cambiare orari e percorsi. Sulle grandi montagne delle Alpi, di solito affollatissime d’estate, il caldo gli ha regalato la solitudine: e stato l’unico sul Bianco, sulla Nordend, sul Bernina.
Un mese senza un giorno di riposo. Tutto con le proprie forze. Nessun motore, nessuna scorciatoia. Solo gambe, polmoni e la vela di Soldini per attraversare il Mediterraneo.
Alla fine non c’era un traguardo da tagliare ne un premio da ritirare. C’era solo la costa di Trieste, qualche amico ad aspettarlo, e la consapevolezza di aver chiuso un cerchio: venti vette, una per ogni regione, come venti pezzi di un paese che Barmasse ha deciso di conoscere dal punto piu alto.
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