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Una Sinagoga Sospesa Sull’Acqua: la Biennale di Venezia Ci Sorprende Ancora

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Da giovedi 16 luglio, Venezia ospita una delle installazioni piu affascinanti della 61. Biennale Arte.

Si chiama Nabatele ed e l’opera straordinaria di Anna Kamyshan, artista e architetto ucraina di base a Londra. Un’enorme roccia con sopra una sinagoga in stile shtetl sembra galleggiare sopra l’acqua della laguna veneziana. Un’immagine che lascia senza fiato.

Arte che racconta memoria

L’installazione, visibile all’Arsenale Nord dal 16 luglio al 16 settembre 2026, e un evento collaterale ufficiale della 61. Esposizione Internazionale d’Arte de La Biennale di Venezia. Presentata in collaborazione con il Montreal Jewish Museum, l’opera trasforma un ricordo storico in qualcosa di magico e tangibile.

L’ispirazione arriva da un quadro famoso: The Castle of the Pyrenees di Rene Magritte, dove un castello poggia su un masso sospeso sul mare. Kamyshan sostituisce il castello con una sinagoga, creando un ponte tra surrealismo e storia ebraica.

Venezia e la sua anima ebraica

La scelta di Venezia non e casuale. La citta fu sede del primo ghetto ebraico al mondo, fondato nel 1516. Le sinagoghe erano spesso nascoste ai piani superiori. Nabatele ribalta questa storia: la sinagoga e elevata, visibile, illuminata.

L’opera ricorda anche le sinagoghe in legno dei villaggi dell’Est Europa, distrutte durante la Shoah. Non un monumento funebre, ma un’apparizione luminosa. Nabatele esplora la tensione tra gravita e leggerezza, lo sforzo gentile di esistere sradicati, dice l’artista.

Da non perdere

Dove: Arsenale Nord, Castello, Venezia
Quando: 16 luglio – 16 settembre 2026
Ingresso: gratuito (evento collaterale Biennale)

Un’occasione unica per vedere l’arte contemporanea dialogare con la storia e la memoria. Venezia conferma il suo ruolo di laboratorio culturale mondiale.

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