L’Italia conquista il Giappone: grande mostra dedicata ad Antonio Fontanesi a Kyoto
Il 18 luglio apre a Kyoto la prima grande retrospettiva dedicata ad Antonio Fontanesi, maestro del paesaggio ottocentesco.
Nel 2026 si celebrano i 160 anni delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. E il regalo d’eccellenza arriva dall’arte: Antonio Fontanesi — Transcending Landscape, la mostra antologica che inaugura il 17 luglio al National Museum of Modern Art di Kyoto.
Circa 200 opere in mostra, tra dipinti a olio e incisioni, provenienti da musei italiani e giapponesi. Un percorso che racconta la carriera di un pittore straordinario, dalla sua formazione europea fino all’avventura giapponese.
Fontanesi (1818-1882) non fu solo un artista. Fu anche un insegnante amato. Tra il 1876 e il 1878 lavorò in Giappone come oyatoi gaikokujin, gli stranieri ingaggiati dal governo Meiji per introdurre la pittura occidentale. I suoi allievi — Asai Chō e Koyama Shōtarō — divennero a loro volta maestri fondatori della moderna scuola giapponese di pittura.
La mostra mette in dialogo le opere del maestro con quelle dei suoi discepoli giapponesi. Un ponte culturale tra due mondi che dura da 150 anni.
Dopo Kyoto (18 luglio – 4 ottobre), l’esposizione viaggio a Tokyo, al Mitsubishi Ichigokan Museum (17 ottobre – 24 gennaio 2027), e poi a Nagoya, al City Museum of Art (6 febbraio – 4 aprile 2027).
La GAM di Torino, che conserva la più ricca collezione di opere di Fontanesi, ha promosso l’iniziativa. Anche il Museo del Territorio Biellese ha prestato due opere per l’occasione.
Un’ulteriore conferma di come la cultura italiana continui a ispirare il mondo intero.
Fonte: Comune di Biella; Istituto Italiano di Cultura di Osaka; RAI Cultura.


