La palude di Okefenokee diventa Patrimonio dell’Umanità UNESCO
Una palude americana entra nel club più esclusivo del pianeta.
Il 25 luglio 2026, durante la 48ª sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale a Busan, in Corea del Sud, l’UNESCO ha inserito la Okefenokee National Wildlife Refuge nella prestigiosa lista dei Patrimoni dell’Umanità.
Situata tra Georgia e Florida, Okefenokee è la più grande palude di torba d’acqua dolce della zona subtropicale al mondo. Un ecosistema vasto e intatto, formato da zone umide, savane e foreste, modellato dall’interazione tra acqua, fuoco e natura selvaggia.
È il primo sito UNESCO nello Stato della Georgia e il primo rifugio nazionale per la fauna selvatica negli Stati Uniti a ricevere questo riconoscimento. Si unisce a nomi leggendari come il Grand Canyon, le Everglades e la Statua della Libertà.
La candidatura era stata avviata nel 2024, ma l’interesse per questa palude risale al 1982. Una lunga attesa, premiata da un appoggio bipartisan e dal sostegno della comunità locale.
«È un luogo davvero selvaggio — un posto dove animali e piante possono vagare liberi senza l’influenza dell’uomo», ha dichiarato Michael Lusk, responsabile del rifugio.
Okefenokee ospita alligatori, orsi neri, uccelli rari e centinaia di specie vegetali. Ora, con il nuovo status UNESCO, il suo futuro è più protetto che mai.
Una bella notizia per l’ambiente e per chi crede che la natura meriti il palcoscenico mondiale. 🌿


