A child getting a vaccination shot administered by a healthcare professional
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LA RASSEGNA STANCA – NON STAMPA – DI TONI VENTURATO

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LA RASSEGNA STANCA

Un uomo, da solo, non vince una battaglia contro la malaria. Ma un uomo che non molla per dodici anni, con un team di centinaia di persone sparse tra Oxford, l’India e l’Africa, pu? fare la differenza tra la vita e la morte di migliaia di bambini.

Si chiama Adrian Hill, ? nato a Dublino, dirige il Jenner Institute a Oxford e pochi giorni fa ha ricevuto a Berlino lo European Inventor Award 2026. Il premio pi? importante d’Europa per chi inventa. Glielo hanno dato per un vaccino contro la malaria.

La malaria, nel 2024, ha ucciso 610.000 persone. Il 75 per cento erano bambini sotto i cinque anni. I numeri dicono anche un’altra cosa: 282 milioni di casi. Dietro ogni numero, una madre che veglia, un padre che prega, un bambino che lotta.

Il vaccino si chiama R21/Matrix-M e non ? il primo contro la malaria, ma ? il primo che funziona davvero: il 75-80 per cento di protezione nei trial clinici. Sopra l’obiettivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanit?. “Sono felice di accettare questo premio a nome delle centinaia di persone che hanno contribuito”, ha detto Hill. “Negli ultimi dodici anni”.

Dodici anni per un vaccino che costa meno di tre euro a dose e resta stabile per due anni in un normale frigorifero. Perch? non serve a nulla un vaccino perfetto se poi non arriva dove serve.

La storia di Hill con la malaria comincia nel 1988, in Gambia. Aveva vent’anni, era appena laureato in medicina. L? ha visto cos’? davvero questa malattia. Non l’ha pi? dimenticata. Da quel giorno, per trent’anni, ha cercato un modo per fermarla.

Oggi il suo vaccino ? in venti paesi africani. Il Ghana lo ha approvato per primo, nel 2023. Poi la Nigeria. Poi altri. Lo producono in India, lo spediscono in Africa, lo conservano in frigo. Ogni fiala ? un bambino in meno che muore.

La stessa equipe che ha messo a punto il vaccino anti-Covid di Oxford, quello che ha salvato milioni di vite durante la pandemia, ha lavorato a questo. Come se alcuni scienziati avessero deciso, semplicemente, di non fermarsi mai.

“Ci abbiamo messo pi? di cento anni per arrivare a un vaccino efficace contro la malaria”, ha detto Hill. Pi? di cento anni di tentativi, di fallimenti, di ricercatori che hanno provato e riprovato. Lui c’? riuscito. E con lui, centinaia di persone che non hanno mai smesso di credere che un bambino in Africa meritasse le stesse cure di un bambino a Londra.

A volte il progresso ? fatto di piccole gocce. Altre volte ? un uomo che, dopo trent’anni, non si arrende ancora.

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